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Il nome Torello è di origine latina. Infatti il primitivo nome dovette essere Taurus, cioè Vitello. Ci fa pensare a questo primitivo nome una zona di terreno nei pressi della Chiesa che ancora oggi viene chiamato TUORO.

Quindi sono certo che Torello, anticamente, si chiamasse Taurus, cioè toro, vitello e forse per la numerosa presenza in zona di tori che liberamente pascolavano su quei monti.

In definitiva Torello significa piccolo toro, bue, vitello, mentre all'inizio della strada il toponimo era TOSTATIUM, nome che deriva dal latino Tostus = bruciato = cotto = panificato. Certamente ivi doveva sorgere il forno per il pane quotidiano per le popolazioni di Torello, Cortedomini, Campomanfoli ed Aiello.

 

Il primo atto notarile relativo al paese, conservato presso la Badia di Cava dei Tirreni, fu redatto dal notaio Giusperto che lo stipulò in Aiello nell’848; in esso si parla del casale già trasformato in Torello che apparteneva ai signori Budetta e che, insieme col Nocelleto, divenne proprietà di Guglielmo, figlio di Wirifrider, prode Normanno.

Il Casale, nel corso dei secoli, ebbe diverse divisioni ed appartenne ai Costabile, ai Zambrano, agli Amabile, ai Galluzzo, ai Rescigno, ai Capuano e ad altre antiche famiglie. Mentre il territorio di Torello si frazionò per lo sviluppo demografico delle antiche famiglie, quello del Nocelleto rimase sempre unito perché venne prelevato dal Barone di San Giorgio.

G. Jennaco, Le Frazioni di Castel San Giorgio, Lancusi 1997, pg. 73