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Del culto per Santa Barbara non si hanno notizie prima dell'anno 1309, quando ha come parroco un certo Budetta e come cappellano Nicola Malzerio.

Il culto per Santa Barbara fu scelto dai taglialegna di Torello che, costretti ad abbattere alberi sui monti, spesse volte, in seguito a tempeste, venivano atterriti dai fulmini che cadevano e procuravano danni alle persone e alle cose.

Nell'anno 1511 i montanari di Torello videro accolta la loro richiesta dall'Arcivescovo di Salerno, Cardinale Federico de Campo Fregoso che consacrò la chiesa a Santa Barbara e dichiarò la chiesa Parrocchia. Santa Barbara è la protettrice dei pompieri e di quanti hanno contatto con il fuoco.

La Platea del Pastore riporta Santa Barbara fra le chiese della Forania di San Giorgio ed assegna come confini i Gastaldati di Rota e di Sarno. Infatti le montagne di Torello confinano con quelle di Sarno.

G. Jennaco, Le Frazioni di Castel San Giorgio, Lancusi 1997, pg. 73

I primi documenti fanno risalire al 1511 la parrocchia di Santa Barbara e, nel 1594, i documenti conservati presso il museo diocesano le danno all’incirca l’attuale configurazione.

All'interno della chiesa di notevole pregio la statua di santa Barbara dell'inizio del ‘700, con la reliquia della santa situata nel nuovo altare, e le tre pale (dipinti in olio su tela); vanno menzionate anche le decorazioni pittoriche della controsoffittatura di tipo perret.

L'Associazione, che ha avuto un ruolo primario nell'opera di restauro e risistemazione della chiesa di Santa Barbara iniziata nel 2000 e conclusasi nel 2006, continua ad impegnarsi nella convinzione che essa può diventare sempre più centro non solo di fede, ma anche di crescita sociale, civile, culturale dell'intero paese.